Bride Of Zen - Anto Audio

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Introduzione


Il Bride of Zen è un preamplificatore in classe A progettato da Nelson Pass. Maggiori specifiche si trovano sul sito www.passdiy.com; per chi non conosce Nelson Pass, un tour sul sito commerciale www.passlabs.com può essere utile.
Nelson Pass è un disponibilissimo progettista che, olltre a produrre amplificatori da svariate migliaia di euro, si diverte a proporre schemi ed amplificatori dedicati agli autocostruttori e allo studio di topologie svariate, generalmente volte alla semplicità ed al buon suono.
Ho conosciuto questo pre e questo progettista tramite un sito di un francese, Michel Burdin, che ha fatto anche una interessante realizzazione dell'ampli Zen ormai molti anni fa.



 

La realizzazione

 

Il Bride of Zen è uno dei progetti proposti; appartiene alla serie Zen per cui è votato alla massima semplicità. Si tratta di un preamplificatore incentrato intorno ad un unico Mosfet per canale come componente attivo, ovviamente lavora in classe A, scaldando più di quanto si potrebbe immaginare.


 

Pochi gli altri componenti, con condensatori in ingresso ed uscita (necessari visto che si tratta di single endeed), e resistenze per calcolare il punto di lavoro. La messa a punto è altrettanto semplice, poichè si tratta di regolare il potenziometro per avere la corrente totale a 20VCC sul drain del Mosfet. Quello che è più difficile, e secondo me molto importante, garantire la corrisponedenza di guadagno tra i 2 canali; ciò può essere ottenuto curando bene la corrisondenza tra i componeti. Il fatto che comunque ci sia il potenziomentro aiuta parecchio.


 

L'alimentazione, con 60 Vcc in ingresso, è piuttosto curata, stabilizzata e regolata tramite l'utilizzo di zener. Questa componente è fondamentale in quanto la circuitazione è molto sensibile ai rumori ed al ripple proveniente dall'alimentazione.
Devo dire che il risultato c'è tutto; io ho utilizzato un unico Zener, invece dei 6 in serie, ma il risultato è notevole. Il fatto di lavorare con tensioni discrete è un punto a favore sulla capacità di gestire sengali anche di livello non basso e amplificarlia dovere; non dimentichiamo che questo pre è nato per l'utilizzo con l'amplificatore Zen, che di guadagno in tenzsione ne ha ben poco. Una upgrade possibile di questa sezione potrebbe essere fatta rendendola completamente dual mono, con un costo aggiuntivo molto limitato.


 

Poche le note ulteriori del progetto e della realizzazione, fatta seguendo le note scaricabili dal sito: il potenziometro del volume in uscita, anzichè più comunemente all'ingresso, è un Alps serie Black (ultima upgrade in ordine di tempo) da 10k, caro potenziomentro ma adatto, secondo me, al preamplificatore.
La sezione ingressi è tramite relay, neinte di particolarmente esoterico, e si tratta di un kit acquistato su Ebay. Il principale vantaggio è che tiene corte le connessioni interne.





 

Il cabinet utilizzato è della hifi2000, largo circa 35cm, mentre il pannello frontale è in metacrilato retroverniciato di nero. Condensatori sono Digitex, Keindeil e Elna; i componenti sono pochi e si riesce a giocare a fare i raffinati senza svenarsi. Il circuito è realizzato utilizzando una piastra ramata doppia faccia e sfruttando il piano superiore come piano di massa. I toriodali, recente modifica, sono di Nuova Elettronica, da 30V 60Va l'uno; leggermente surdimensionati rispetto a quanto previsto, devo dire però che rispetto ai precedenti classici a lamierini, con un vattaggio inferiore, il passo avanti è udibile, anche se in modo non sfacciato.




 

Utile per l'ottenimento di un basso rumore è l'uso di un filtro Emi, inglobato nella presa. I mosfet ed il transistor di stabilizzazione dell'alimentazione devono essere dotati di radiatori, poichè scaldano parecchio; così come le resistenze di carico dei Mosfet; avendo provato anche quelle ceramiche, devo dire che dei modelli anti-induttivi di qualità in questa posizione fanno la differenza: in questo modo si riesce facilemnte a tarare i 2 canali, cosa che con le ceramiche era stata una operazione difficile e ben lontano dall'essere perfetta.




 


Conclusioni

Il prezzo totale della realizzazione si aggira, molto a braccio, intorno ai 150 euro; a braccio perché su un progetto di questo tipo è possibile spendere molto meno o molto di più; il circuito in se potrebbe costare sui 50 euro, il resto sono componenti di contorno, importanti ma che comunque modificano il suono di una piccola percentuale.
Già dimenticavo.. il suono? notevole; a distanza di anni, dopo aver provato anche qualche altro pre, devo dire che affascina tantissimo. Offre una ricostruzione scenica impressionante; dettaglio, ritmo ed una musicalità affascinante sono le armi di questo preamplificatore. Ha un guadagno elevato, che può essere un'arma a doppio taglio, se si vuole abbinare ad ampli che richiedono più un buffer che un pre.
Una recente evoluzione lo ha portato ad abbinarsi ad un F5; diciamo che il risultato può lasciare (casse e ambiente permettendo, beninteso) basiti; e rimanda la necessità, almeno per me lo è stato, di cercare qualcosa di meglio..


Immagini

 
 
 
 
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